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Raid
nepi -
Parigi - Nepi
Giugno 1997
di Angelo Pastore
  

La
partenza ed il viaggio in Italia
Il 28 Giugno è arrivato e con esso,
imprevisto, è arrivato il cattivo tempo.
Sul campo di Nepi,
alle 8.30 del mattino, sono pronti al decollo cinque dei sei
partecipanti al raid. Il mio Storm 280
SI biciclo con il me ccanico dello
stormo, Carlo Sonaglia, il Murphy Rebel
di Stefano Grossi ed Emilio De Francesco; i due
Kitfox motorizzati Limbach,
di Marcello Lanza e dei fratelli Iacobini, Claudio e Giuliano; il
Velocity
S5 di Carlo Azzi con Giovanni Conticelli. Il sesto
partecipante, Fabrizio Ferrini di Perugia, con il suo
Pottier ci aspetta a Valdichiana, che è la nostra
prima tappa. Fino ad Albenga ci accompagna l'amico Carlo Grisogoni
con il figlio Flavio, giovanissimo pilota di ULM (16 anni), con un
altro Storm biciclo.
Ore 9.10: Decollo e rotta 340°, un
leggero vento da sud a favore ci porta all'atterraggio sull'
Aviosuperficie di Valdichiana in 48 minuti per un rapido rifornimento
di Kitfox e Velocity. Il cielo è nuvoloso, ma Massa Cinquale ci
dà sole e vento leggero. Alle 10.25 decolliamo in sette e
facciamo rotta 298° per Poggibonsi. Attraversiamo previo
contatto l'area di Lucca Tassignano, con un Pilatus alto su di noi
che ha appena lanciato ed un Robin che sgancia un aliante a 1500 ft.
Dopo il lago di Massaciuccoli ed un breve tratto lungo costa,
entriamo in circuito per la 23 di Massa Cinquale per un atterraggio
in sequenza. Sono le 12.30. Approfitteremo della sosta forzata a
causa dell'ordinanza di chiusura dell'aeroporto dalle 13 alle 15, per
gustare un ottimo pranzo di pesce al ristorante
dell'aeroporto.
Decolliamo di nuovo alle 16.05 per
Albenga. Il sole splende, ma c'é foschia; il decollo in
sequenza agita non poco l'operatore di Massa che ci nega il decollo a
discrezione, e crea qualche difficoltà al ricongiungimento della
formazione che , comunque, dopo numerosi 360° si ricompatta su
Massa citta'. Nuovamente in rotta verso l'interno in direzione
Fosdinovo, lasciamo l'aeroporto di Luni (Sarzana) a sinistra fuori
dalle "Papa" e "Delta" (zone proibite e pericolose) che circondano
l'area di La Spezia e si estendono sul mare per oltre 10 miglia.
Bastano 3500 ft. sul QNH di Massa per superare bene i rilievi che dal
mare salgono verso le Apuane. Pochi minuti e possiamo picchiare verso
il mare portandoci a 1000 ft. per sfilare ad Ovest delle Cinque
Terre. Siamo subito a Sestri Levante, punto di riporto VFR dell'area
di Genova. Cordialissimo contatto con Genova Radar, già
informati della nostra autorizzazione, ci fanno transitare nel CTR a
500 ft. sul mare, da Portofino a Cogelo-Savona. In vista della piana
di Albenga ci disponiamo per un lungo finale per pista 27,
concludendo alle 17.30 il volo della giornata. A terra emerge subito
la gentilezza e l'ospitalità dello scalo ligure: mezzo
antincendio schierato, mazza e picchetti a volontà per
tutti.
A Villanova d'Albenga la formazione ULM
si ricongiunge con il SIAI Marchetti 205 I-VRST dell' amico Franco
Maggiulli che insieme a Massimo Fiorini ci accompagneranno per tutto
il raid. La mattina del 29 Giugno,alla sveglia, troviamo una brutta
sorpresa: il cielo è plumbeo con pioggia e vento da sud-ovest:
è pieno inverno! La partenza per Avignone viene rimandata di
ora in ora, consultando Metar e Taf. L'amico Grisogomi ci lascia e
torna a Roma: farà tutto il volo con 1 Km. di
visibilità. Alle 14.30 un contatto telefonico con l'aeroporto
di Avignone Caumount ci dà vento da 210°-06 Kts.,
visibilità oltre 10 Km. Sct 2500 Bk 5000; fatto il controllo
di polizia alle 15.54 decolliamo. Appena sul mare,a Capo Mele rotta costodromica fino a Bordighera; un vento sul naso a oltre 30 Kts
riduce la nostra ground-speed sotto i 50 Kts. Il mare, 500 ft.
più sotto, spumeggia: alcuni surf filano a velocità
sorprendente. Arriviamo alla frontiera e stabiliamo il contatto con
Nice Approach per l'attraversamento dell'area: nessun problema;
transitiamo a 500 ft. Cap Martin, sfiliamo davanti al Principato di
Monaco, poi Cap Ferrat, Cap d'Antibes, Cannes e finalmente a Saint
Raphael viriamo verso l'interno. La componente frontale del vento
diminuisce e la ground è più decente. Bellissima
comincia a sfilare la Provenza, lasciamo a sinistra l'aeroporto
militare di Le Luc, arriviamo ad Aix en Provence. Finalmente facciamo
rotta su Avignone col vento nel sedere. Un sottovento a est della
pista e atterraggio in sequenza per 170°. La torre lascia ampia
scelta di pista, 17 sinistra in asfalto di 1340 mt o 17 destra in
erba di 700 mt. Preferiamo l'erba, che risparmia le gomme e facilita
il contatto; alle 17.54 dopo tre ore di volo, siamo tutti felicemente
al suolo in terra francese.
Il 30 Giugno, sul piano meteorologico
nulla è cambiato: vento da sud, cielo coperto, sembra di
essere in autunno! Riforniamo di Avgas, tasse aeroportuali assai
contenute: 40 Fr. e, previo accordo con Monsieur Bullaguè ( il
gentilissimo capo della torre di Avignone ), concordiamo
l'attraversamento dell'area dell'aeroporto militare di Orange.
Decolliamo alle 11.35 e sorvoliamo un aeroporto ogni 10 minuti: Pont
St. Esprit, Pierrelatte, Mt. Limar, St. Rambert. Unica nota
favorevole è il vento in coda, mentre a ovest del Rodano
incombono minacciosi cumulonembi. La nostra meta è Moulins, ma
a Vienne Reventin un grosso temporale ci costringe ad atterrare:
chiamata all'aria ed alle 14.05 a terra sotto la pioggia battente. La
pista in erba di oltre 600 mt. è un biliardo, atterra anche l'
SM-205 Sierra Tango. Cordiale l'accoglienza del locale Aeroclub;
picchettiamo gli aeroplani in attesa che migliori la situazione. Il
tempo passa, la fame si fa sentire. Al ristorante sulla statale oltre
la pista nonostante siano le 15.30 ci fanno mangiare. Una fettina di
fegato con contorno di cannolicchi scotti e sconditi! Sempre meglio
che digiuni. Torniamo in campo e comincia una febbrile consultazione
meteo via telefono e dopo una fase di indecisione, il consiglio
dell'aeroporto di Moulins a desistere ci fa optare per la sosta.
Chiudiamo gli aeroplani e ci ritiriamo nel motel a 500 metri dal
campo.
L'indomani è martedì
1° Luglio e il tempo sembra migliore, il cielo è nero
verso sud-est, ma a nord-ovest è sereno: decolliamo alle 8.20,
a Vienne lasciamo il Rodano, rotta per 240° ed arriviamo a S:
Chamond e St. Etienne. Contatto con St. Etienne APP per
l'attraversamento di una regolamentata militare. Proseguiamo per
338° col sole, sorvolando gli aeroporti di Feurs e Roanne. Alle
9.54 atterriamo per la 26 sinistra di Moulins, pista in erba di
1000x100 da far invidia a un green di golf.Neanche a dirlo, la torre
ci ha dato ampia discrezione per l'uso della pista, vi è anche
una destra in duro di 1300 mt! Il gentile factotum della torre di
Moulins ci fa una descrizione apocalittica delle piogge del giorno
prima: saggia decisione la sosta a Vienne. Facciamo rifornimento con
un distributore automatico con carta di credito: siamo in un altro
pianeta aeronautico! Decolliamo diretti a Parigi (Coloummiers) alle
12.10 che già piove ed il minaccioso nero da sud ci sta
raggiungendo. Sorvoliamo l'aeroporto di Nevers, il tempo
peggiora,sulla nostra rotta si addensano forti piovaschi, alternati a
zone di chiaro; la visibilità è buona, e schivando a
destra e sinistra arriviamo fino a Cosne sur Loire (chiuso per
lavori); Parigi è a 100 Nm, ma la nostra rotta sembra chiusa
da un nero impenetrabile. Il Sierra Tango molto più veloce,
è già oltre quel muro e ci comunica di essere nel
chiaro: decidiamo di attraversare il piovasco, che dura non
più di cinque minuti, sempre in contatto visivo con il suolo.
Tornati nel chiaro, il Kitfox dei fratelli Iacobini, dopo una
riduzione di manetta tarda a riprendere i giri regolarmente: questo
evento ci fa decidere di atterrare sull'aeroporto di Moret Episy, a
30 miglia da Coloummiers: Anche qui posiamo le ruote alle 13.58 su
825 mt. di pista in erba a biliardo. Ovviamente, piove! L'aeroporto
sembra deserto, accerteremo poi che il martedì è il
giorno di chiusura dell'aeroclub. Passiamo la giornata sotto la
pioggia cercando di capire cosa sia successo al Limbach di Claudio,
che dopo un giro campo, poco convinto, decide di lasciare il Kitfox a
Moret. Carichiamo i due piloti sui due apparecchi che volano in
single, il Pottier e l'altro Kitfox di Marcello e decolliamo alle
18.10 per Coloummiers, dove ci aspetta il Sierra Tango. Aiutati dal
vento a favore atterriamo a Coloummiers alle 18.40 accolti dal Club
ULM Est, che con il Follow Me ci scorta al parcheggio sull'erba
vicino alla club-house, in questo grande aeroporto ad una trentina di
chilometri ad est di Parigi, dove convivono volo a motore e volo a
vela,scuola di acrobazia ed aeromodellismo, ULM e bimotori executive.
La giornata è stata dura: quasi quattro ore di volo con tempo
cattivo, una mezza emergenza, a digiuno e con un aereo lasciato a
Moret.
Mercoledi 2 Luglio tutti a fare i turisti
a Parigi, meno il meccanico Carlo Sonaglia e i fratelli Iacobini a
Moret per risolvere il problema del Limbach. Si trattava poi di olio
troppo denso al pistoncino del carburatore che col freddo ritardava
troppo l'apertura della farfalla. Alla sera, tutti riuniti a Parigi
per una cena celebrativa.

Siamo a giovedi 3 Luglio e, tanto per
cambiare, piove: i fratelli Iacobini raggiungono Moret a bordo del
comodo Sierra Tango e la formazione residua di 5 velivoli,dopo
qualche ritardo nel rifornimento, decolla da Coloummiers alle 12.50 e
con il vento sul muso,atterra a Moret alle 13.35. Anche qui il tempo
non demorde, i piovaschi si alternano alle schiarite ogni 20 minuti.
Ci aspetta la tappa che ci porterà sulla costa Atlantica,
oltre Greenwich a 3° di longitudine ovest. L'equipaggio del
Velocity preferisce rimanere a Moret, il luogo è molto ameno,
praticamente ai bordi del bosco di Fontainebleu. La formazione di
cinque decolla alle 17.20 con prua 274° per Alençon
seguita dal Sierra Tango. Una leggera componente in coda fa scorrere
veloce sotto di noi la bella campagna francese, sorvoliamo gli
aeroporti di Buno, Etampès, poi alla nostra destra sfila la
Cattedrale di Chartres e alle 19.10 atterriamo in stretta sequenza
sull'aeroporto di Alençon; parcheggiamo di fronte a due bei
bimotori bideriva Bloch da bombardamento della II Guerra, in perfetto
stato. Dopo un rapido rifornimento,con altrettanta rapidità
ridecolliamo in sequenza alle 19.40 per Dinan, manca un quarto alle
dieci ed il sole deve ancora tramontare.
Alle 12.40 di venerdì 4 Luglio, i
cinque ULM con a bordo anche i piloti del Sierra Tango, decollano dal
piccolo aeroporto di Dinan per un volo turistico sulla cittadina
fortificata di S.Malò e per un classico volo intorno al mitico
Mt. S.Michel, non prima di aver avuto istruzioni e raccomandazioni di
mantenere la distanza dal monastero non inferiore a 600 mt. e a non
sorvolarlo a meno di 2500 ft pena una salata multa inflitta dagli
uomini della Gendarmerie pronti a rilevare i numeri degli
indisciplinati. Rientriamo a Dinan dopo un'oretta di volo e
dedichiamo il pomeriggio alla visita via terra delle località
su questo tratto di costa atlantica.
Il sabato 5 Luglio inizia il ritorno:
neanche a dirlo, il tempo è ancora brutto, spira per fortuna
un buon vento da ovest. Il Sierra Tango decolla alle 7.00 per un
rientro semidiretto, atterrerà a Roma Urbe alle 8.20 do sera.
La nostra formazione di 5 elementi decolla da Dinan alle 10.25 e fa
rotta 114° per Tours Sorigny, sorvolando gli aeroporti di Laval,
La Fleche, con una visibilità di poco superiore al chilometro.
Si vola a 500 ft. AGL, molto attenti a traffico ed ostacoli,
costituiti da numerose antenne, ve ne sono di alte fino a 900 ft!
Atterriamo a Sorigny alle 12.25 e dopo uno spuntino, sempre con la
pioggia, ridecolliamo in direzione Moulins, dove atterriamo alle
16.50, nel bel mezzo di una festa sull'aeroporto. Ci fanno
parcheggiare i nostri aerei in esposizione tra gli altri presenti,
suscitiamo anche un certo interesse, nonostante la Francia a
giudicare dalle infrastrutture e dalla semplicità delle
procedure, appaia essere un paese aeronauticamente avanti a noi di
qualche decennio. Il nostro viaggio volge al termine, ci siamo
ricongiunti al Velocity che da Moret ha raggiunto Moulins. Domenica 6
Luglio decolliamo alle 11.07 per Avignone ripercorrendo la valle del
Rodano al contrario; e meno male che andiamo a sud,perchè tira
forte il famigerato "Mistral" che ci fa correre a oltre 200 Kmh di
ground-speed. Siamo ad Avignone in tre ore. L'atterraggio con 35Kts e
raffiche da 45 Kts di vento è un numero da circo: non tanto in
volo, dove violenti rotori ci costringono a non poco lavoro di cloche
e pedaliera, per atterrare, quanto al suolo, dove è molto
peggio. Riesco a portare il mio Storm a parcheggio e a picchettarlo
prima che quelle raffiche furiose se lo portino via, ma per i Kitfox
occorre un aiuto più sostanzioso, prontamente portato dagli
addetti di questo scalo commerciale, che intervengono in forze. Il
Kitfox di Claudio avanza tenuto da quattro persone e protetto da un
grosso camion dei pompieri che gli fa scudo dal mistral. Alla fine
siamo tutti al parcheggio sferzato senza pietà dal vento.
Impiegheremo quasi due ore per assicurare bene gli apparecchi alla
catena che corre sull'erba che non basta per tutti, ma arriva un
trattorino con rimorchio carico di sacchetti di sabbia per rinforzare
a tutti l'ormeggio. Attendiamo fino alla sera, ma il vento non molla.
Gli ancoraggi sembrano tenere e andiamo a dormire anche se con
qualche preoccupazione.

Lunedì 7 Luglio è il giorno
del rientro, il vento tira ancora, ma al mattino presto è meno
rabbioso, riusciamo a far rifornimento e a decollare alle 8.30 con 17
Kts raffiche a 30, facciamo un po' di quota e appena fuori della
valle del Rodano, l'aria è liscia come l'olio, il cielo
è sereno e la visibilità eccezionale, voliamo verso est
ed alla nostra sinistra vediamo le Alpi innevate. Sorvoliamo
l'aeroporto aliantistico di Fayence e, passando all'interno, ci
lasciamo a destra l'aeroporto di Nizza. Vediamo numerosi traffici di
linea decollare e dirigersi verso il mare. Prima del Principato di
Monaco, con una virata di novanta gradi a destra, ci portiamo a 500
ft. sul mare e filiamo via rientrando in patria. Bordighiera,
Sanremo, Imperia e siamo di nuovo ad Albenga, dove alle 11.15
atterriamo accolti con la consueta gentilezza e simpatia. Dopo il
rifornimento di Avgas e un piatto di penne all'arrabbiata ( in
Francia aeroporti tanti, ma pasta niente!!) alle 14.05 decolliamo con
destinazione Aviosuperficie di Pratello di Peccioli presso Pontedera,
dove telefonicamente ci hanno promesso la benzina per il
rifornimento. Nuovamente attraversiamo il CTR di Genova in contatto
con Genova Radar, tagliamo il golfo da Savona a Portofino, poi
facciamo quota per superare all'interno la zona di La Spezia. Le Alpi
Apuane sono coperte da minacciosi temporali, qualche goccia ci viene
offerta tanto per non perdere l'abitudine,sorvoliamo Massa Cinquale,
chiuso il lunedì e atterriamo al Pratello alle 16.10. Un
rapido rifornimento sul campo, una promessa di tornare per un
week-end nel bel complesso agrituristico dotato di piscina e di tutti
i comfort. Decolliamo per l'ultimo balzo alle 18.10, il campo di Nepi
si avvicina miglio dopo miglio, la bella Volterra ci sfila alla
sinistra e così Monte Faete, l'Amiata, i laghi di Bolsena e di
Vico... campo in vista!! Ancora qualche goccia di pioggia, gli amici
ci aspettano a terra con champagne fresco, un passaggio sul campo in
formazione, trasformazione diagonale,apertura militare e atterraggio
in sequenza, alle 19.30; all'unisono schierati a parcheggio:"Motori
off!!".
E' stata una esperienza bellissima, 33
ore di volo molto formative, volate sempre in assoluta sicurezza, i
nostri velivoli hanno funzionato sempre come orologi. Da ripetere con
bel tempo!! Ci sarebbe molto da riflettere in materia di radio,
brevetti,assistenza,ULM,velivoli,ecc!!
Sono comunque ottimista, ed insieme ai
miei compagni di volo ci preme ringraziare tutti coloro che con molta
disponibilità e cortesia ci hanno consentito di realizzare
questa piccola impresa:
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Aeroclub d'Italia |
Aeroporto di Albenga |
Aeroporto di Vienne |
Aeroporto di Alençon |
ed in ultimo |
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Civilavia uff.33 |
Aeroporto di Massa Cinquale |
Aeroporto di Moulins |
Aeroporto di Dinan |
la nostra: Aviosuperficie di
Nepi "Alessandro Carocci " |
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DCGA di Pisa |
Direction de la Navigation Aerienne |
Aeroporto di Moret Episy |
Aeroporto di Tours Sorigny |
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DCGA di Genova |
Aeroporto di Avignone |
Aeroporto di Coloummiers |
l'Aviosuperficie di Pratello |
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Angelo Pastore
Aerei ed equipaggi:
Storm 280: Angelo Pastore e
Carlo Sonaglia
Murphy Rebel:
Stefano Grossi ed Emilio De Francesco
1°
Kitfox: Marcello Lanza
2° Kitfox: Claudio e
Giuliano Iacobini
Velocity S5: Carlo Azzi e
Giovanni Conticelli
Pottier: Fabrizio Ferrini
con noi ha volato il
Siai
Marchetti 205 I-VRST con Franco Maggiulli e Massimo
Fiorini
  
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