- LAT. 42° 14' 50'' N
- LONG. 12° 18' 40'' E
- ALT. 240m (787ft) s.l.m.
Nepi
Cittadina della provincia di Viterbo, che si estende a spina di
pesce a quasi 230 metri di altezza, su uno sperone tufaceo delimitato
da profondi valloni; a meno di 150 metri dal centro l’acqua scorre
50 metri più in basso.
Clima di tipo Csa collinare, che ha favorito la formazione di boschi:
questi rimangono oggi solo nelle zone delle forre a maggiore pendenza,
essendo il territorio in prevalenza coltivato. Posta, sul tracciato
della via Amerina romana, si trova 5 km a est dalla Cassia.
In età antica sembra potersi identificare con l’etrusca Nepet, e
di questo periodo sono stati portati in luce nel territorio ipogei
etruschi con tombe a fossa e a camera con materiale che datano dal
periodo falisco e orientalizzante.
Dopo la distruzione di Veio, in età classica divenne colonia latina,
avamposto della conquista romana verso i territori falisci ed etruschi.
Distrutta Falerii, aumentò d’importanza, diventando uno dei centri
maggiori della Via Amerina; dopo la guerra sociale (91-88 a.C.)
ebbe la cittadinanza romana e fu municipio.
Conserva tratti di mura etrusche (V secolo a.C.) e romane, catacombe
cristiane. In periodo medievale venne distrutta da Alboino, e si
riprese solo nell’XI secolo; contesa tra diverse famiglie, passò
alla Chiesa nel XVI secolo.
Attualmente grazie ad attività agricole e di piccole industrie la
popolazione supera i 6600 abitanti, in lento incremento.